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giovedì 25 agosto 2016

Finalmente la luce

Photo by Virgichic


Dicono che il fotografo è spesso un bugiardo, una sorta di manipolatore dei tuoi occhi, delle tue emozioni, poiché cattura in un'immagine il suo punto di osservazione, uno spigolo di mondo, il suo pensiero forzatamente esposto a coloro che osservano e ne rimangono colpiti, scioccamente illusi da quella realtà.
Benché le parole abbiano bisogno di enfasi o di durezza, ovvero di disarmante quotidianità per toccare la mente di chi legge e, stimolarne una riflessione, colui che scrive è ugualmente un mentitore.

Photo by Virgichic


Ho scritto anche di profondi disagi e fotografato la memoria di un cuore deluso e in continuo combattimento, sottoponendo ai lettori uno stato d'animo che descriveva una verità personale.
Ho raccontato sensazioni, emozioni in calde giornate, e di fredde solitudini con il bianco e nero dell'inchiostro sulla carta, e della luce con le ombre nella foto.
A margine delle immagini ci ho messo le parole paludose della mia mente e l'aria ferma e stantia di chi mi era accanto. Voi, pazienti e curiosi lettori e osservatori dei buchi dell'anima, avete creduto alla più bella delle poesie.



Photo by Virgichic


Invece no! Mi sono sentita libera dai margini del foglio e dagli schemi tecnici della società solo quando il coraggio, la forza di volontà e l'agire hanno fatto correre la penna sulla polvere delle situazioni comode, lontano dal dolore, sicuro rifugio dell'anima. Quando ho finalmente chiamato per nome tutti gli scheletri nell'armadio poi, li ho buttati giù come birilli d'ossa.
La consapevolezza profonda di sé fa dire la verità su chi siamo realmente, ciò che desideriamo e cosa fare per ottenerlo. S'aprono finestre, spazi infiniti nella testa e passa luce che filtra attraverso il canyon di un cuore spaccato perché una cosa è certa: è altrettanto doloroso lasciare andare ciò che non è destinato a te.



Photo by Virgichic

La verità è che quando il cuore comincia a chiedere di mettersi in salvo, l'universo risponde. Attrae il meglio dell'umanità, degli eventi, del lavoro, delle opportunità.
Menzogna è negare che l'amore può essere definito con 100 bellissimi sostantivi, ma mai sinonimo di egoismo. L'amore prende mille forme, ama senza chiedere, sa tacere e attendere se necessario, invece menzogna è credere il contrario cioè che solo un modo sia assoluto e giusto. L'amore non è mai sinonimo di assenza di rispetto.
Scrivere che amare se stessi è decidere di rispettarsi, di ascoltare le proprie necessità e non ciò che si aspettano gli altri da te. È lasciare che come una eco tutto questo amore per la vita ritorni a te, allora questo è dire la verità.