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mercoledì 10 luglio 2013

Momenti vissuti



In ginocchio sull'acqua, le mani superano il riverbero azzurro e toccano il fondo di questa vita che attraverso il dolore riesce ad abbandonarsi sui profili della campagna gialla.

Con il cielo sotto i piedi, mi sento a strapiombo sulla terra stretta nel suo pugno, stretta intorno alle sue radici.
Adesso posso afferrare le fronde degli alberi, smuovendo l'odore della notte sulle foglie immobili nel mistero dell'amore.




Le immagini si strofinano contro le nuvole nere della paura e presto rovesceranno la loro acqua sui miei occhi, sui boschi e prati che attendono di essere bagnati, di dissetarsi dopo l'aridità umana. 
Il grigiore della città non sarà lavato via, il temporale batte sui tetti e contro le persiane scialbe e nessuno gli dà ascolto.

La luce dei tuoi occhi passa  attraverso le fessure e mi risveglia dal tepore della routine.
Vedo sopra gli alberi il cielo che aspetta il mio volo, alto sopra gli scherni degli inetti e dei vigliacchi.




L'odore dei fiori di campo è più inebriante di quello di una rosa  che chiede promesse di seduzione, riempe le narici solo di adulazioni.




Lascia che il tempo rimargini questo solco nelle nostre vite, e che nel fluire  delle ore io dimentichi il tuo nome




e in quello degli anni il tuo amore.



Virgichic 2013


All photo by me