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sabato 25 maggio 2013

Parole per l'anima

Notte, mare o distanza, cos'è ciò che ci separa, forse solo un sentimento pudico che trema difronte agli spazi infiniti della libertà.
Là, da dove provengono, le anime ritornano, pagando l'una all'altra il castigo di essere venute secondo l'ordine ingiusto del tempo.
Così sono le cose della vita, nell'alternarsi degli eventi che a volte ci sconvolgono, ci assalgono e spesso non c'è ragione o volontà per cui dovremmo resisterle.

E' un'attesa instancabile, anno dopo anno, mentre la vita passa, approdare un giorno fino a te. 
Dalla marea dei ricordi, prima arginata a stento dalla coscienza, riemergi con i nuovi contorni, ma con lo stesso orgoglio ostentato. 

Rivivo quella notte in cui avevo imparato che sotto il cielo può accadere di tutto e che Dio è lassù,  in ogni luogo, è nei tuoi occhi neri e nella loro profondità e mistero.


Posso sentire il cuore che geme e ascoltare come sospira inquieto. 

Cado ai tuoi piedi mendicando una ciotola d'amore, perché esso necessita di nuovi martiri davanti alle lusinghe della tua bocca e del tuo sorriso.

Quando la fame arriva, raccolgo anche le tue briciole per sfamarmi della voglia che ho di te, aspettando di banchettare alla tavola dei tuoi sensi.




 
In mezzo ad un temporale di emozioni attendo senza alcuna impazienza che la pioggia cada a piombo sul mondo e su di noi, insieme alla gloria divina di un attimo, per illudermi che sia per l'eternità.


VirgiChic 2013



 All photos by Virgichic